Caro lettore, oggi ti voglio parlare dell’allodola. È un uccello passeriforme. In sanscrito significa colui che canta. È soprannominata messaggera dell’alba, per la sua abitudine di cantare al sorgere del sole.

Allodola o lodola: il suo canto è una lode per il cielo

Detta anche lodola, è lunga circa 17 centimetri, con un peso di circa 40 grammi e un’apertura alare pari a due volte la sua lunghezza. Il suo piumaggio è marrone con striature nere, posteriormente è presente un bordo bianco, sul capo un ciuffo, che solleva quando presagisce un pericolo.

Costruisce il nido sul terreno, dove è si trova già un avvallamento naturale. Durante la primavera e l’estate avvengono 2-3 covate, depone da 3 a 6 uova, che cova per una decina di giorni. Entrambi i genitori contribuiscono alle cure parentali per circa 3 settimane dalla nascita.

La sua alimentazione è onnivora: è composta principalmente da vegetali (foglie, germogli e semi), tra cui anche la cicuta, velenosa per l’uomo, ma ricca di sostanze nutritive per questo passeriforme; inoltre, i pulcini e la femmina, durante il periodo riproduttivo, si nutrono di insetti.

Ha un volo molto caratteristico: vola in verticale verso l’alto fino a circa 100 metri d’altezza, per poi scendere in picchiata, aprendo le ali a pochi metri dal suolo. Ama anche camminare e saltellare sul terreno, mantenendo il corpo in posizione orizzontale. Il colore del suo piumaggio aiuta la mimetizzazione per la sua tendenza terragnola.

La sopravvivenza di questa specie è messa in pericolo da un’agricoltura poco sostenibile e da un eccessivo prelievo venatorio.

Ultima curiosità: presenta l’unghia dell’alluce molto allungata; questa è utilizzata come arma di difesa, durante il periodo di nidificazione… Continua

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