Caro lettore, oggi, giorno di Pasqua, ti voglio parlare dell’anatra. Di sicuro sai che il termine per i pulcini, è anatroccoli, ma forse non sai che un gruppo di anatre si dice zattera… e io che a questo termine, associavo una specie di barca rudimentale. La femmina, detta anche gallina, costruisce il nido con le sue piume, oltre ai materiali vegetali presenti in natura (ramoscelli, foglie, erbe, canne, ecc…) oltre all’uso di fango. Questa specie si definisce precociale, ovvero sono in grado di lasciare il nido poche ore dopo la schiusa: questa è una forma di protezione per consentire l’allontanamento dal luogo pericoloso. Questi animali sono onnivori, mangiano frutta, pesci, noci, insetti, piante acquatiche. L’immersione sotto il pelo dell’acqua è possibile grazie al materiale ceroso presente sulle piume che consente di mantenere lo strato posto sotto le stesse asciutto.

Anatra nel  “mondo”

La specie più famosa è sicuramente il germano reale, ma personalmente preferisco la bellezza dell’anatra mandarino, vi lascio le foto qui sotto. Le anatre sono caratterizzate da dimorfismo sessuale, il maschio è l’individuo maggiormente colorato.

Le anatre più famose sono di sicuro “Il brutto anatraccolo” la fiaba di Hans Christian Andersen, pubblicata per la prima volta nel 1843; Paperino e Daffy Duck, presentati rispettivamente nel 1934 dalla Disney e nel 1937 dalla Warner BrosContinua

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