Caro lettore, oggi ho deciso di parlarti del koala, perché gli eventi di fine novembre, avvenuti in Australia, mi hanno veramente intristito parecchio.

I koala sono funzionalmente estinti, ciò vuol dire che il numero di individui è talmente esiguo da non garantire il proseguimento della specie, ovvero fra una trentina d’anni i koala non esisteranno più!

Ecco perché oggi voglio raccontarti qualcosa di questo fantastico animale.

Il koala è anche detto orso marsupiale o fascolarto, che significa marsupiale arrampicatore, o, ancora, piccolo orso.

La parola koala ha origine dal greco antico e dal latino, significa orso grigio con marsupio.

Nella lingua daruk, parlata da una tribù aborigena, che viveva in Australia e ormai estinta, è detto Gula, ovvero colui che non beve, credenza errata, in quanto assume liquidi con il nutrimento.

E’ un mammifero marsupiale, ovvero, proprio come il canguro, sulla pancia ha una sacca dove i cuccioli trascorrono, dopo la nascita, circa sei mesi. Si nutre solo di foglie o gemme di eucalipto, dalle quali ricava sia nutrimento che liquidi.

E’ simile ad un “orsetto” per la sua forma paffuta e il naso tondeggiante, ma proprio come gli orsi, presenta cinque artigli per ogni zampa, che gli consentono di arrampicarsi sugli alberi.

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