Caro lettore, oggi ti voglio parlare della seppia. È un mollusco cefalopode (significa capo munito di piedi/tentacoli) decapode (presenta 10 piedi) che vive sui fondali fangosi o sabbiosi.

Presenta un corpo allungato largo, piatto, con una lunghezza fino a 35 centimetri e può superare i 2 chilogrammi di peso.

Presenta una sezione posteriore costituita da una sacca, contenente un liquido ricco di melanina noto come inchiostro. Tale sacca è circondata da una pinna laminare molto stretta, detto mantello e una parte anteriore rappresentata dal capo.

Da quest’ultimo si sviluppano 2 tentacoli più lunghi e 8 brevi.

Su questa porzione del corpo sono presenti due grandi occhiun becco a uncino, come quello dei pappagalli e la conchiglia, rappresentata dall’osso di seppia, detto anche seppione, composto da carbonato di calcio, con funzione di spina dorsale.

Il colore della sua pelle è mutevole, in base al periodo di vita, all’ambiente circostante e allo stato d’animo in cui vive. I toni, infatti, variano dal grigio, al bianco, al marrone fino al verdognolo.

Il colore della sua pelle è mutevole, in base al periodo di vita, all’ambiente circostante e allo stato d’animo in cui vive: i toni variano dal grigio, al bianco, al marrone fino al verdognolo. 

La mimetizzazione della seppia

Ha una notevole capacita di mimetizzazione, così da rendersi difficilmente catturabile dai suoi predatori.

Presenta tre tecniche per riuscire a celarsi: il fotoforo, i cromatofori e l’espulsione di inchiostro.

Il primo è un piccolo organo in grado di produrre una sostanza che rende bioluminescente il corpo di questo animale.

cromatofori disposti sul mantello, consentono le variazioni di colore.

L’espulsione di inchiostro nero dal sifone, consente di intorpidire l’acqua, disorientando il predatore e consentendo la fuga dell’animale.

L’animale può scendere e salire lungo le profondità marine rispettivamente riempiendo o svuotando la conchiglia di acqua.

La sua alimentazione è costituita da crostacei, molluschi (tra cui gamberi, il loro cibo preferito, granchi e gamberetti) e piccoli pesci. In alcuni caso di necessità può arrivare perfino al cannibalismo.

La cattura delle prede avviene estroflettendo i due tentacoli più lunghi…. Continua

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